Noemi e Giovanni

Cerimonia: Chiesa del Divin Pianto (Cernusco s/N) | Ricevimento: In un bosco (Valtellina) | Banqueting: Volontari degli Alpini

Flower designer: Tralci di Vite | Fotografia: Miriam Callegari | Abito sposa: Alessia Baldi

cièlo s. m. [lat. caelum; in grafia tarda coelum]. – 1. La volta emisferica che sembra limitare verso l’alto la nostra visione e la cui base circolare sembra posare sull’orizzonte: guardare verso il c.; una cometa apparve nel c.; Sul muro grafito Che adombra i sedili rari L’arco del c. appare Finito (Montale); color del c., azzurro, celeste; i C. a pecorelle, espressione con cui si indica il cielo coperto per una vasta area, a circa 6000 m di quota, da nubi a cirrocumuli, indizio di alte correnti fredde a contatto con masse d’aria calda umida sottostante, con possibilità di cambiamento di tempo a breve scadenza (prov., c. a pecorelle, acqua a catinelle). 2. Zona più o meno ampia di volta celeste che si trova sopra una determinata regione: quel c. di Lombardia, così bello quand’è bello (Manzoni); quindi, mutare c., cambiare paese; sotto altro c., in altra regione, o anche con altro clima: piante che non attecchiscono sotto altro c.; in aeronautica, c. di Malta, c. di Tobruk, ecc., espressioni convenzionali per indicare la zona aerea che sta sopra la località menzionata. 3. Nel sistema tolemaico, e quindi anche nella concezione dantesca del paradiso, ciascuna delle sfere celesti: c. della Luna, c. di Mercurio, c. di Venere (il terzo c.), ecc.; ne rimane un ricordo in espressioni comuni come portare ai sette c.; salire al terzo c.; essere al settimo c., e sim. 4. a. Paradiso, sede di Dio e dei beati: la gloria del c.; ascendere, essere assunto in c.; Non isperate mai veder lo c. (Dante). b. Spesso con riferimento  a Dio, alla Divina Provvidenza: pregare il c.

@2016 Tralci di Vite S.N.C. di Cecilia Milani, Fabio Panozzo e Andrea Rossella Rossi

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